uno, a vent'anni suonati e - tutto sommato - non da buttare via, crede di aver capito qualcosa nel frattempo.
di potersi basare su alcune certezze, tra cui (scelte a caso):
- se lascio il latte in frigo per qualche settimana, può non essere più buono;
- anche quando vado a letto dopo aver bevuto litri di birra non faccio la pipì a letto, ma mi alzo e barcollante vado fino al bagno
- non mi capiterà mai di portarmi a letto una coniglietta di playboy
- la terra è più o meno rotonda però è un po' ammaccata ai poli
- non diventerò mai un calciatore (1: chissenefrega 2: non credo ci siano mai stati dubbi in merito)
- esistono persone che mi salutano per strada chiamandomi per nome ma non so assolutamente chi siano
- non posso avere la moglie piena e la botte ubriaca.. cioè.. insomma, ecco
- giunto a quest'età, non mi capiterà mai più di prendermi un due di picche
- per dormire 9 ore consecutive devo farlo fuori casa e in ogni caso non oltre una volta al mese
- le piante grasse hanno bisogno di poca acqua
- se la gatta è in calore non va messa in freezer
e via dicendo. ma mai basarsi troppo su certe certezze.
arriva una sera in cui noi due, lupi mannari abituati a coccolarci sotto la luna, ce ne stiamo svaccati, abbracciati. nonostante tu sia tenera più del solito, sembri così distante..
macché, è una mia impressione, i baci corrono tranquilli e a ritmo regolare sul tuo collo, sul tuo mento, tutto si sta svolgendo in modo abbastanza prevedibile (termine inappropriato e bruttissimo, ma sta a significare che non era realista dire che la serata si sarebbe conclusa con un bacio sulla guancia) quando finalmente i tuoi occhi incontrano i miei, sorridi, sorrido e... "no".
"no"?
"no"

fermi tutti, pausa. flashback. quand'è l'ultima volta che ho cercato di baciare una ragazza senza sapere che le faceva piacere? non ricordo.. forse è perché, colpo di culo fenomenale, non mi sono mai impelagato, non fino a questo punto, in storie con ragazze che di me non ne vogliono sapere.
basta col flashback, andiamo avanti. magari se siamo in vena di sadismo rallentiamo un po' sulla mia faccia.. okay, può bastare.
"e perché?!"
"perché no."
sai che mi fanno incazzare queste risposte. lo sai.
"no, dico: come mai?"
"ho detto: perché no."
"hai detto: perché no.?"
"sì"
"ah. (pausa) e non mi vuoi... chessò... dare delle spiegazioni?"
"no."
"ah. (pausa) non è sufficiente"
"prendine solamente atto". non sembri turbata da quello che stai dicendo.
"va bene. direi di andare a casa"
"di già?"
oddio... è pazza.
"sì, ho sonno. andiamocene"
l'epilogo della serata è stato proprio brutto. è brutto ricevere un due di picche a 20 anni, specialmente se è il primo. e sai cosa me ne frega di un bacio, se mi rispondi così? perché vuol dire che sei proprio stronza. e irresponsabile.
stamane ti ho anche incontrata - suprema sfiga.
ho salutato con un bacio sulla guancia o battute sagaci le nostre amiche e amici con cui eri. a te un paio di "ciao" di cortesia, giusto per non far capire agli altri cosa è successo.
i tuoi SMS che ho ricevuto in seguito non sono valsi a nulla:
"scusa, mi sono comportata male"
"vediamoci"
"hai ragione, posso sembrare squilibrata ma ho le mie ragioni"
"devo spiegarti"
forse in quella sequela penosa di caratteri, l'unica cosa saggia l'ho scritta io: "mi sono reso conto di aver perso solo del tempo con te"
e anche se ho poi smesso di calcolarti, rispondo ora al tuo ultimo tentativo di salvare la situazione: sì, ritengo tempo perso anche tutti i bei momenti passati insieme. non te lo scrivo solo perché in fondo in fondo ti voglio ancora bene (non te l'ho detto e non ho intenzione di farlo), ma è così.
hai toppato, principessa, e probabilmente non ti darò la possibilità di metterti a posto con la coscienza.
"se sono rose, fioriranno" diceva un vecchio saggio. per quanto mi riguarda, o fioriscono subito o poi sono fiori secchi.
e dei fiori secchi, che servono solo a decorare, il sottoscritto se ne fa meno che nulla
good good good.
siete rimasti tutta la domenica svaccati sul divano a sudare in completa solitudine, bevendo birra calda per via del frigo in sciopero?
l'avvenimento più eccitante della giornata è stato quando l'amministratore vi ha chiamati per avvertirvi della prossima riunione di condominio?
pensate che possa esistere qualcosa di meglio?
se avrete la pazienza di seguirmi, vi illustrerò come passare una domenica di svago.

avverto che è un'attività che necessita di qualche giorno di preparazione.
1) un lunedì, o al limite un martedì, svaccarsi a uno dei tanti bar vicini all'università;
2) portarsi dietro un amico socievole;
3) passare cinque ore a cazzeggiare;
4) durante queste cinque ore, a un certo punto conoscere tre ragazze che devono dare un esame;
5) dopo un quarto d'ora, pronunciare la seguente frase: "voi cosa fate domenica? organizziamo una bella grigliata?"
qua le reazioni prevedibili sono due:
6a) momento di imbarazzo a cui segue: "non so / non rispondo / cambio discorso", che vuol dire che la grigliata non si farà e che vi hanno preso per due maniaci sessuali
6b) "sì" "perché no?" "sì, si potrebbe fare da me in campagna", il che vuol dire che vi hanno preso per due ragazzi simpatici che vogliono fare una grigliata
se la risposta è la 6b, proseguire imperterriti
7) organizzare chi porta cosa, chi organizza il barbecue, se / dove / come / quando effettivamente si può fare;
8) salutarsi, continuando a ripetere "a domenica allora!", "guarda che ci conto!" e via dicendo
qua le possibilità di successo sono praticamente nulle, in quanto appena le signorine se ne vanno ci si rende conto che nessuno ha il numero di cellulare di nessuna e viceversa.
le opzioni prevedibili sono due:
9a) non le incontrerete mai, o comunque non prima di domenica;
9b) con un'incredibile botta di culo, le incontrate venerdì pomeriggio prima di un esame
se, come a me, accade la 9b, proseguire.
10) "guarda che noi saremo anche delle svampite ma anche voi siete dei ricoglioniti! dammi il tuo numero di cellulare"
11) "guarda che noi saremo anche dei rincoglioniti ma anche voi siete delle svampite! dammi il tuo numero di cellulare"!
12) trovarsi tutti sotto casa di una persona e andare tutti insieme
13) non cercare di voler arrivare al luogo di destinazione passando per forza dall'aereoporto di Caselle: sulla tangenziale prendere l'uscita PRIMA o quella DOPO Caselle, ma non QUELLA di Caselle
il resto viene da sé. il mio consiglio è di condirlo con beach boys, musica dance anni 50-60-70-80-90, musica italiana happy (da "abbronzatissima" a "l'ombelico del mondo", passando per "fatti mandare dalla mamma a prendere il latte", "tintarella di luna", "gianna", "ohi maria", "piera" e via dicendo).
sicuramente non devono mancare gavettoni, costumi da bagno e lenzuoli vari (i plaid sono troppo caldi).
servire il tutto molto fresco e NON a temperatura ambiente (30 e fischia gradi)...
la doccia fredda lascia spazio al dolore.
una telefonata mi ha gelato il cuore. lo ha quasi fermato. non sapevo cosa dire, anche perché a volte uno preferirebbe stare zitto.
gli viene in mente che oltre ai grandi casi creati dai vespa e dai crepet, oltre a cogne, a novi ligure e a izzo, ci sono un'infinità di spaccati della nostra vita quotidiana che ci dovrebbero far vergognare di essere umani.
siamo intimamente convinti che il mondo dei telegiornali e delle tivù, il mondo delle guerre e del dolore, il mondo delle tragedie e delle crudeltà sia qualcosa di lontano da noi, dai nostri giri, dalle nostre amicizie. dalla nostra semplice, umile, normalissima vita. è quando il treno dei fratelli lumière esce dallo schermo e ci travolge così potentemente che ci accorgiamo che non è così.
mentre vespa parla per l'ennesima volta di cogne, la soap opera preferita dagli italiani, stasera un ragazzino (ricordoancoraquandotiprendevoallasilooquellecenechefacevamoacasatua-sìperchéQUELLAeralaTUAfamiglia-ituoiocchibellissimiequantotidivertiviastareconletuesorelle), vittima di un mondo troppo sporco, si abbandona ad un abbraccio più dignitoso e ad un riposo più tranquillo, ad un volo sicuro. e definitivo.
fino a mezzora fa credevo che le porcherie che stanno dietro questa triste storia fossero distanti centinaia di chilometri (geografici e non) dal mio mondo, dalle mie conoscenze, e che non potessero mai e poi mai coinvolgermi.
invece hanno fatto prepotentemente ingresso in questa sera di inizio maggio. non sono lontane: mi hanno trovato a qualche isolato, a qualche ricordo, a qualche lacrima da qui.
pre post
"farò come potrò
starò con la gente
per stare solo un po'
facendolo il mio viaggio
cerco il pomeriggio di maggio
non lo so come vado ma viaggio..."
gira male in questo periodo.
nulla di nuovo sul fronte occidentale. nemmeno su quello orientale, a dire la verità, senza calcolare che da quelli settentrionale e meridionale non si verifica niente di nuovo da troppo tempo.
zero assoluto.
il sole annaffia le strade in questi tranquillissimi pomeriggi di fine aprile. fa persino caldo, c'è la primavera in arrivo.
e pensare che quando c'erano queste giornate clamorose il mio umore era altrettanto clamorosamente alle stelle; invece ora nulla, calma piatta. non succede un emerito cazzo.

post
cosa ti frega realmente di me? cosa mi frega realmente di te? perché incontriamo il tuo ex, casualmente ma inevitabilmente, ogni volta che usciamo? come fa ad essere ogni volta esattamente dove siamo noi? sfiga assurda? ci segue? ci pedina? spunterà anche da dietro i sedili posteriori dell'auto? sei tu che lo pedini? perché non me lo dici? sei fondamentalmente un po' una zoccola? nessuno pedina nessuno ma torino è talmente un buco di culo che è impossibile uscire la sera senza incontrare LA persona che non si vuol vedere? perché gli sto simpatico? perché non lo pesto a sangue? perché non sono una persona violenta? non posso esserlo una volta tanto? perché continuo a uscire con te da mesi ma esco anche con altre? perché non ti ho ancora mandata a cagare? forse perché ormai è una questione di principio? cosa voglio realmente da te? sesso? magari qualcos'altro? che cosa, di più preciso? sei la persona giusta? o forse non lo sei più di tante altre? perché mi ficco sempre in queste situazioni di stallo? perché non cerco di darlo io lo scacco una volta tanto? perché forse non sono capace di arrivare mai a fondo di nulla nella mia vita? perché mi piace fermarmi prima di aver finito qualcosa, forse per poter sognare il finale? quale finale? penso troppo o agisco troppo poco? tutt'e due? nessuno dei due? il contrario? sogno troppo? sogno troppo in grande o troppo in piccolo? oppure non sogno un cazzo? perché mi hai mandato quel messaggio ieri sera? per colpire a fondo? siete voi donne che siete tutte così ambigue o siamo noi che non vi capiamo? e perché le poche volte che vi capiamo preferiremmo non avervi capite? siamo tutti un po' coglioni o siete tutte un po' zoccole? entrambi o nessuno dei due? è meglio se vado a dormire? o magari esco? è troppo tardi o troppo presto? è troppo tardi? dimmi, dimmelo chiaramente: è troppo tardi?

pleasantville è tornato
http://nightweed.com/usavotefacts.html
http://miamedia.com/votergate/20facts.html
Sapevate che...
1. L’80% di tutti i voti in America vengono conteggiati soltanto da due compagnie: Diebold e ES&S.
http://www.onlinejournal.com/evoting/042804Landes/042804landes.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Diebold
2. Non esiste un’agenzia federale che regolamenti o sovrintenda all’industria statunitense delle macchine per votare.
http://www.commondreams.org/views02/0916-04.htm
http://www.onlinejournal.com/evoting/042804Landes/042804landes.html
3. Il vicepresidente della Diebold e il presidente della ES&S sono fratelli.
http://www.americanfreepress.net/html/private_company.html
http://www.onlinejournal.com/evoting/042804Landes/042804landes.html
4. Il presidente e amministratore delegato della Diebold è un importante finanziatore e organizzatore della campagna presidenziale di Bush, che nel 2003 ha scritto di “essere determinato ad aiutare l’Ohio a dare i suoi voti al presidente l’anno prossimo”.
http://www.cbsnews.com/stories/2004/07/28/sunday/main632436.shtml
http://www.wishtv.com/Global/story.asp?S=1647886
5. Il senatore repubblicano Chuck Hagel è stato presidente della ES&S. Divenne senatore in base ai voti conteggiati dalle macchine della ES&S.
http://www.motherjones.com/commentary/columns/2004/03/03_200.html
http://www.onlinejournal.com/evoting/031004Fitrakis/031004fitrakis.html
6. Il senatore repubblicano Chuck Hagel, da lungo tempo legato alla famiglia Bush, è stato recentemente colto a mentire circa la sua proprietà della ES&S dalla Commissione Etica del Senato.
http://www.blackboxvoting.com/modules.php?name=News&file=article&sid=26
http://www.hillnews.com/news/012903/hagel.aspx
http://www.onlisareinsradar.com/archives/000896.php
7. Il nome del senatore Chuck Hagel era presente in una breve lista di candidati alla vicepresidenza di George W. Bush.
http://www.businessweek.com/2000/00_28/b3689130.htm
http://theindependent.com/stories/052700/new_hagel27.html
8. La ES&S è il maggior produttore di macchine per votare negli USA, e conteggia almeno il 60% di tutti i voti statunitensi.
http://www.essvote.com/HTML/about/about.html
http://www.onlinejournal.com/evoting/042804Landes/042804landes.html
9. Le nuove macchine per votare “touch screen” della Diebold non producono alcuna documentazione cartacea dei voti. In altre parole, non c’è alcun modo per verificare che i dati provenienti dalle macchine siano gli stessi di quelli legittimamente immessi dai votanti.
http://www.commondreams.org/views04/0225-05.htm
http://www.itworld.com/Tech/2987/041020evotestates/pfindex.html
10. La Diebold produce anche Bancomat, scanner di verifica e macchine per l’emissione di biglietti, ognuno dei quali registra ogni transazione e può stampare una ricevuta.
http://www.commondreams.org/views04/0225-05.htm
http://www.diebold.com/solutions/default.htm
11. La Diebold si trova in Ohio.
http://www.diebold.com/aboutus/ataglance/default.htm
12. La Diebold ha assunto 5 pregiudicati come gestori e sviluppatori per aiutare a programmare il computer compilatore centrale che ha conteggiato il 50% dei voti in 30 stati.
http://www.wired.com/news/evote/0,2645,61640,00.html
http://portland.indymedia.org/en/2004/10/301469.shtml
13. Jeff Dean, vicepresidente anziano della Diebold e programmatore anziano del codice compilatore centrale, è stato condannato in primo grado per furto aggravato in 23 contee.
http://www.chuckherrin.com/HackthevoteFAQ.htm#how
http://www.blackboxvoting.org/bbv_chapter-8.pdf
14. Il vicepresidente anziano della Diebold, Jeff Dean, è stato condannato per aver immesso nel suo software delle backdoor (delle “porte” di accesso nascoste, ndt) e aver usato un “elevato grado di sofisticazione” per eluderne la scoperta lungo un periodo di due anni.
http://www.chuckherrin.com/HackthevoteFAQ.htm#how
http://www.blackboxvoting.org/bbv_chapter-8.pdf
15. Nessuno degli osservatori elettorali internazionali è stato ammesso allo spoglio dei voti in Ohio.
http://www.globalexchange.org/update/press/2638.html
http://www.enquirer.com/editions/2004/10/26/loc_elexoh.html
16. La California ha bandito l’uso delle macchine Diebold a causa delle loro pessime caratteristiche di sicurezza. Malgrado le dichiarazioni della Diebold, secondo le quali non si possono manipolare i conteggi dei voti, uno scimpanzè è riuscito a farlo.
Vedere il film qui:
http://blackboxvoting.org/baxter/baxterVPR.mov
http://wired.com/news/evote/0,2645,63298,00.html
http://www.msnbc.msn.com/id/4874190
17. Il 30% di tutti i voti negli Stati Uniti vengono espressi su macchine per votare “touch screen” impossibili da verificare, data l’assenza di qualunque ricevuta cartacea.
http://www.cbsnews.com/stories/2004/07/28/sunday/main632436.shtml
18. Tutti, non qualcuno ma proprio tutti gli errori rilevati su macchine per votare segnalati in Florida, erano in favore di Bush o di candidati repubblicani.
http://www.wired.com/news/evote/0,2645,65757,00.html
http://www.yuricareport.com/ElectionAftermath04/ThreeResearchStudiesBushIsOut.htm
http://www.rise4news.net/extravotes.html
http://www.ilcaonline.org/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=950
http://www.scoop.co.nz/mason/stories/HL0411/S00227.htm
19. Il governatore dello stato della Florida, Jeb Bush, è il fratello del presidente.
http://www.tallahassee.com/mld/tallahassee/news/local/7628725.htm
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A10544-2004Oct29.html
20. Gravi anomalie nelle votazioni in Florida, ancora una volta a favore di Bush, sono state dimostrate matematicamente e gli esperti stanno raccomandando ulteriori indagini.
http://www.yuricareport.com/ElectionAftermath04/ThreeResearchStudiesBushIsOut.htm
http://www.computerworld.com/governmenttopics/government/policy/story/0,10801,97614,00.html
http://www.americanfreepress.net/html/tens_of_thousands.html
http://www.commondreams.org/headlines04/1106-30.htm
http://www.consortiumnews.com/2004/110904.html
http://uscountvotes.org/
[inoltro questo post, scritto alle 11 del mattino dell'1 gennaio e rimasto - credo - incompleto]

di là tutti dormono. ste stringe in un abbraccio quasi eroico la sua bella m., mentre e., accartocciato in una branda troppo piccola anche per lui, lascia una silenziosa scia di bava sulla federa del cuscino.
in questa mattina di questo nuovo anno a farmi compagnia ci sono il ronzio del pc e quello del riscaldamento.
se guardo fuori dal velox vedo solo uno splendido cielo blu, e sole.
non so come faccia ad essere già in piedi dopo due ore di sonno.
sarà lo stress perché devo mettere a nuovo una casa letteralmente devastata da 30 persone, ieri sera/stanotte/stamattina?
non penso, visto che la mia prima preoccupazione non è quella di pulire e lavare da cima a fondo la casa, ma è di scrivere.
ho ancora il ricordo di un bacio bellissimo lì, davanti al camino.
i tuoi occhi grigio-verdi intensissimi mi stanno ancora guardando, vedo le tue labbra stendersi in un sorriso, le mie braccia intorno alla tua vita, le tue mani stringere le mie e poi...
"...la nostalgia che sale lentamente come mai io penso a te mi chiedo adesso dove sei cosa fai, chissà se tu avrai mai pensato a me, al nostro fuoco che bruciava..."
...e poi è così strano che, a dispetto dello stato in cui versavo, nella mia mente mi ricordi tutto come se fossi stato lucido. lucidissimo.
un quarto d'ora dopo sorridevamo abbracciati: io e te, chi lo avrebbe mai detto.. è anche vero che non si può dire che tra noi non sia cambiato qualcosa negli ultimi tempi.
i tuoi occhi assorti fissano il fuoco nel camino. sei vicinissima, eppure così lontana. guardi nella brace, oltre la brace, in cerca di un filo che tenga insieme tutti i pezzi.
"è vero ma... quando? quando è cambiato?"
non so... non so risponderti.
appostati da ogni finestra e porta possibile i nostri amici ubriachi cercano di sbirciare senza disturbarci. l'evento del nuovo anno si sta consumando: le due persone più diverse al mondo, che non c'entrano niente l'uno con l'altra, che non si sono cagati per tutta la serata, si stringono in un bacio romanticissimo che sembra non dover finire più. la bella e la bestia, per di più.
mi guardi di nuovo e sorridi, stanca. cosa vuoi dirmi? sei un enigma. un bellissimo enigma.
sorrido anch'io. ci sono tante cose da dirci. ma per le parole c'è tempo.
"baciami di nuovo"
non so cosa ne devo pensare, non so nemmeno se devo pensare. so solo che mi sembra di averti ancora qui, vorrei tanto che tornassimo a farci le coccole, confusi da questa nuova dimensione, vedere schiudersi nei tuoi occhi così severi un sorriso così dolce..
è tutto così confuso. stamattina, stanotte, ieri sera. tutto si fonde insieme in un bel ricordo.
e io che credevo che "buon anno" fosse solo una formula.
non è una formula, è una speranza. una speranza quanto mai fondata.

ci vorrebbe una torino più in sordina in questi giorni prima di natale.
ci vorrebbe meno gente per le strade, sul pullman, nei negozi, in giro.
ci vorrebbe un silenziatore ai regali dovuti, un po' più di tempo di spazio di soldi di testa per quelli sentiti, quelli che si fanno con piacere, che sia natale o meno.
ci vorrebbe una settimana tra il 20 e il 22 al posto di quei miseri tre giorni, oppure ci vorrebbero giorni di 48 ore.
giorni in cui trovare il modo di correggere una lacrima con una rosa (rossa sì assolutamente rossa), in cui lasciarsi stringere un po' da questo freddo canaglia, in cui prendersi un po' più in giro, un po' meno sul serio.
giorni in cui lasciarti inquadrare meglio dall'obiettivo, in cui lasciarmi confondere meglio dai tuoi occhi dalle tue labbra dalla tua risata.
quanto vorrei che tutto questo mi passasse affianco, che mi rimanesse indifferente come quel fittizio spirito natalizio che sembra animare questo ridicolo formicaio in città.
ridi ridi, magari sorridi, apri gli occhi e affacciati: sono qua che ti aspetto.
we’re all looking at a different picture,
through this new frame of mind,
a thousand flowers could bloom,
move over, and give us some room.